Anteprima esclusiva: Eselmir e i Cinque Doni Magici

Non è affatto la prima volta che parliamo del nuovo videogioco made in Ticino di Stelex Software, Eselmir e i Cinque Doni Magici.

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Dopo l’annucio e le prime immagini teaser pubblicate, abbiamo finalemente una bella anteprima esclusiva per tutti i fan della saga dei Pirin di Sebastiano B. Brocchi. Lo scorso weekend infatti siamo andati direttamente a trovare Stefano e Tania Maccarinelli, le due menti dietro questa nuova avventura grafica vecchia scuola. Non siamo di certo rimasti delusi, con parecchi sguardi alle meccaniche di gioco e all’avanzamento dei lavori. Purtroppo però gli Stelex non sono ancora pronti per rivelare troppo della loro creatura, ma dietro parecchia insistenza da parte nostra, qualcosa hanno deciso di mostrare.

Ma prima di andare a vedere lo stato dei lavori, abbiamo posto qualche domanda alla mente dietro il mondo dei Pirin, l’autore ticinese Sebastiano B. Brocchi, che si è gentilmente prestato a rispondere a qualche domanda riguardo questo progetto.

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Joypad: Hai voglia di parlarci del mondo dei Pirin? Com’è nata questa saga fantasy?

Sebastiano: È stato ed è tutt’ora un lavoro titanico e certosino, nato dalla volontà di dar vita ad un universo fantasy descritto nei più diversi aspetti, per fare da sfondo al vero filo conduttore della trama: la ricerca del predestinato che potrà indossare la corona di Re del Mondo. Volevo creare un mosaico di racconti fiabeschi che si snodassero su un retroterra vasto e ricco di particolari, ma allo stesso tempo dotato di una sua coerenza e armonia. Le civiltà di cui parlo hanno una loro storia, dei loro usi e costumi, uno stile architettonico e un abbigliamento riconoscibile, un’araldica, un artigianato, delle convinzioni religiose… I Pirin, la civiltà che dà il nome alla saga, hanno persino una lingua specifica di cui ho sviluppato vocabolario e grammatica. Per me, tuttavia, era importante che questa mole di informazioni non andasse ad appesantire la scorrevolezza della trama. Per questo, molte notizie si trovano nell’appendice illustrata a colori, molte altre vengono rivelate con regolari aggiornamenti sul sito internet dedicato alla saga, su cui pubblico anche di volta in volta diverse immagini inedite…

 

J: Dalla letteratura al videogame. Da dove arriva questa idea?

S: Vedere il mondo che si è immaginato “prendere vita” in qualche modo, penso sia il sogno di ogni artista e ogni scrittore. Io in questo senso ho avuto sicuramente il vantaggio e la fortuna di essere tra gli amici più stretti di Stefano e Tania Maccarinelli di Stelex Software, i quali tra l’altro hanno fin da subito apprezzato il mio libro e le mie idee in merito ad un possibile videogame. Perciò abbiamo deciso di lanciarci in questa avventura cercando di far fruttare al meglio le nostre competenze e la nostra passione! Sono certo che tutto questo si rifletterà nel prodotto finito.

 

recensione-pirin-le-memorie-di-helewen-L-A4KK9vJ:  Immaginiamo sia una bella sfida trasportare il tuo universo dalla carta allo schermo, qual’è stata la cosa più difficile?

S: Sia per Stelex che per me (senza contare gli artisti con cui stiamo collaborando per la colonna sonora) questo videogioco è una sfida a spingere sempre un po’ oltre i limiti della nostra immaginazione e creatività. Un’impresa alla quale stiamo dedicando moltissimo tempo e impegno, senza poter disporre di un capitale da investire nel progetto né di mezzi particolarmente costosi e sofisticati. E soprattutto, senza un team di professionisti ai quali delegare il lavoro. Questo può costituire un ostacolo per certi aspetti, ma per altri credo che possa conferire al nostro progetto una maggiore autenticità; rispetto a prodotti dal fine più unicamente commerciale. Spero che i futuri giocatori di “Eselmir e i cinque doni magici” potranno respirare l’entusiasmo che ci ha animati e apprezzare la cura che stiamo cercando di dare a ogni dettaglio.

 

J: Sei soddisfatto del lavoro svolto fin’ora dalla Stelex Software?

S: Decisamente sì. Come ho detto, con i limitati mezzi a nostra disposizione non credevo che saremmo riusciti ad ottenere un prodotto così convincente e tutto sommato ambizioso, sicuramente pionieristico per la realtà ticinese. La competenza, disponibilità e inventiva di Stefano e Tania non hanno contribuito soltanto a rendere sempre piacevole il clima di lavoro e lo scambio di idee, ma sono stati il motore fondamentale senza il quale i miei disegni e i miei dialoghi sarebbero rimasti muti e immobili. In fin dei conti credo che l’aspetto sicuramente più importante della nostra impresa sia l’amicizia che ci lega…

 

J: Quale futuro invece per le tue opere letterarie, novità all’orizzonte?

S: Di progetti ne ho più d’uno, ma parlando esclusivamente della saga dei Pirin, sto scrivendo (anche se un po’ rallentato dal lavoro al videogioco e dagli articoli che scrivo su riviste e siti web) il secondo volume, intitolato “Hairam Regina”. Ho già scritto più di duecento pagine, ma non voglio avere fretta, per poter dedicare al libro la massima cura ed essere realmente soddisfatto del prodotto finito. A questo secondo romanzo seguirà, almeno nelle mie intenzioni, il capitolo conclusivo “Le gesta di Nhalbar”.

Ed eccovi la nostra anteprima, buona visione!

 

Vi segnaliamo anche la pagina facebook della Saga dei Pirin, il sito ufficiale e il sito di Stelex Software!

Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.

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